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Pizza fritta ripiena

La pizza fritta ripiena è l'epitome del comfort food partenopeo, un capolavoro di sapori decisi nato nel Dopoguerra.

· 3 min di lettura

Pizza fritta ripiena

La pizza fritta ripiena è l'epitome del comfort food partenopeo, un capolavoro di sapori decisi nato nel Dopoguerra. Si differenzia dal calzone fritto per la forma allungata e per la tecnica di formatura, che spesso prevede la sovrapposizione di due dischi di pasta sottilissimi, garantendo un rapporto pasta-ripieno perfettamente bilanciato. Dorata, bollente e incredibilmente profumata, è una ricetta che richiede una certa manualità, ma che regala soddisfazioni culinarie ineguagliabili.

L'impasto ad alta estensibilità

Per ottenere una sfoglia sottile che si gonfi istantaneamente a contatto con l'olio bollente, l'impasto deve essere lavorato a lungo e maturare lentamente. Sciogliete il lievito nell'acqua, unite tre quarti della farina e mescolate. Aggiungete il sale e la restante farina, lavorando l'impasto fino a renderlo elastico. La maglia glutinica deve essere forte. Lasciate puntare la massa a temperatura ambiente per due ore, poi procedete allo staglio: formate delle palline da 150 grammi ciascuna, disponetele in un contenitore e lasciatele maturare. Una lievitazione ben gestita garantisce una frittura asciutta. Se siete interessati ai segreti della maturazione e lievitazione delle basi veraci, visitate Pizza Verace.

Palline di impasto per pizza fritta

Il ripieno tradizionale "completo"

Il ripieno della vera pizza fritta napoletana viene definito "completo" quando include ciccioli, ricotta e provola. Sgocciolate bene la ricotta di pecora, che offre un sapore più intenso rispetto a quella vaccina. Lavoratela in una ciotola per ammorbidirla e conditela con abbondante pepe nero. La spinta speziata è fondamentale in questa ricetta. Tagliate la provola affumicata a listarelle sottili. I ciccioli (piccoli pezzi di grasso e carne di maiale cotti lentamente) conferiscono una consistenza croccante e un sapore sapido inconfondibile. Se vi affascinano gli impasti idratati cotti in teglie piane per usi differenti, potete esplorare Pizza in Teglia.

Formatura: la tecnica del doppio disco

Esistono due metodi per formare la pizza fritta: a mezzaluna (come il calzone) o a disco sovrapposto. Quest'ultimo metodo è molto scenografico. Prendete due palline di impasto. Stendetele delicatamente con le mani su un velo di farina, allargandole in dischi sottili (circa 20 centimetri di diametro) con i bordi leggermente più spessi. Distribuite un generoso cucchiaio di ricotta al centro del primo disco, aggiungete la provola e i ciccioli. Sovrapponete il secondo disco, facendo coincidere i bordi. Ora usate i polpastrelli per sigillare il perimetro, schiacciando bene l'impasto per far uscire tutta l'aria. Una bolla d'aria intrappolata farebbe scoppiare la pizza in cottura.

Chiusura del doppio disco

Frittura: la magia dell'olio bollente

La cottura deve essere rapida e aggressiva. Usate una padella molto larga o un tegame profondo in ferro. Scaldate abbondante olio (almeno tre dita) a 180°C. Sollevate la pizza fritta per i lembi estremi, allungandola leggermente prima di calarla con dolcezza nell'olio. Appena immersa, con due schiumarole gettate continuamente olio bollente sulla parte superiore. Vedrete la pizza gonfiarsi istantaneamente, creando una camera d'aria interna dorata e croccante. Dopo circa 90 secondi, giratela e cuocete l'altro lato fino a completa doratura. Scolatela su carta assorbente. Servitela immediatamente, rigorosamente bollente.

Domande Frequenti (FAQ)

Cosa posso usare al posto dei ciccioli? Se non trovate i ciccioli, i cubetti di salame tipo Napoli o il salame piccante sono eccellenti alternative ampiamente usate in Campania.

Perché si getta l'olio sopra la pizza in cottura? L'olio bollente sigilla immediatamente la parte superiore e innesca la formazione dei gas all'interno dell'impasto, facendolo gonfiare come un palloncino.

La farina sul fondo rischia di bruciare nell'olio? Sì, è fondamentale stendere l'impasto con pochissima farina e, prima di friggere, sbattere delicatamente la pizza tra le mani per eliminare l'eccesso.

Qual è la differenza principale con il panzerotto pugliese? Oltre al ripieno (il panzerotto prevede spesso pomodoro e mozzarella), la pizza fritta ha dimensioni molto più generose e l'impasto subisce una lievitazione più spinta.

Scheda ricetta

Pizza fritta ripiena

Preparazione
50 min
Cottura
15 min
Totale
65 min
Difficoltà
Media
Costo
Medio
Porzioni

Ingredienti

Procedimento

  1. 1

    Per ottenere una sfoglia sottile che si gonfi istantaneamente a contatto con l'olio bollente, l'impasto deve essere lavorato a lungo e maturare lentamente.

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    Sciogliete il lievito nell'acqua, unite tre quarti della farina e mescolate.

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    Aggiungete il sale e la restante farina, lavorando l'impasto fino a renderlo elastico.

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    La maglia glutinica deve essere forte.

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    Lasciate puntare la massa a temperatura ambiente per due ore, poi procedete allo staglio: formate delle palline da 150 grammi ciascuna, disponetele in un contenitore e lasciatele maturare.

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    Una lievitazione ben gestita garantisce una frittura asciutta.

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    Se siete interessati ai segreti della maturazione e lievitazione delle basi veraci, visitate Pizza Verace.

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    Esistono due metodi per formare la pizza fritta: a mezzaluna (come il calzone) o a disco sovrapposto.

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    Quest'ultimo metodo è molto scenografico.

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    Prendete due palline di impasto.

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    Stendetele delicatamente con le mani su un velo di farina, allargandole in dischi sottili (circa 20 centimetri di diametro) con i bordi leggermente più spessi.

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    Distribuite un generoso cucchiaio di ricotta al centro del primo disco, aggiungete la provola e i ciccioli.

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    Sovrapponete il secondo disco, facendo coincidere i bordi.

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    Ora usate i polpastrelli per sigillare il perimetro, schiacciando bene l'impasto per far uscire tutta l'aria.

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    Una bolla d'aria intrappolata farebbe scoppiare la pizza in cottura.

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    La cottura deve essere rapida e aggressiva. Usate una padella molto larga o un tegame profondo in ferro. Scaldate abbondante olio (almeno tre dita) a 180°C. Sollevate la pizza fritta per i lembi estremi, allungandola leggermente prima di calarla con dolcezza nell'olio. Appena immersa, con due schiumarole gettate continuamente olio bollente sulla parte superiore. Vedrete la pizza gonfiarsi istantaneamente, creando una camera d'aria interna dorata e croccante. Dopo circa 90 secondi, giratela e cuocete l'altro lato fino a completa doratura. Scolatela su carta assorbente. Servitela immediatamente, rigorosamente bollente.

Valori nutrizionali stimati

Calorie
580

Stime riferite a una porzione; possono variare secondo ingredienti, marche e quantità effettive.

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